LE DEGUSTAZIONI DI Quattrocalici
| Il Vino | Blanc de blancs Sauvignon | Degustatore | Marcello Leder |
| Data | 08/04/2026 |
| Annata | 2020 |
| Alcool % vol | 12,50% vol. |
| Valutazione | 85/100 |
All’esame visivo, il vino si presenta di un giallo dorato luminoso, indice di una maturazione ben compiuta e di una significativa evoluzione sui lieviti. Il perlage è fine e persistente, con una successione regolare di bollicine che alimentano una spuma elegante e continua, rivelando accuratezza nella presa di spuma e nella successiva maturazione in bottiglia.
L’esame olfattivo si apre con un profilo fragrante e ben definito, nel quale il lungo contatto con i lieviti emerge con chiarezza attraverso sentori di crosta di pane, burro e croissant. Queste note di maturazione si inseriscono però in un quadro aromatico che conserva un’interessante tensione varietale, riconoscibile in un sottofondo lievemente erbaceo che richiama il fieno tagliato. L’insieme risulta armonico, nitido e raffinato, con una bella integrazione fra componente autolitica e freschezza aromatica.



All’esame gustativo, il vino conferma pienamente l’impostazione annunciata al naso. L’attacco è molto secco, netto e preciso, sostenuto da una marcata sapidità che ne accentua la slancio e la vocazione gastronomica. La struttura è ben calibrata e la progressione gustativa si sviluppa con coerenza, accompagnando il sorso verso un finale molto persistente, nel quale riemergono con particolare eleganza le note floreali di fiori bianchi secchi. La bollicina sostiene il sorso senza aggressività, contribuendo a una sensazione complessiva di compostezza, energia e definizione.
Il vino si definisce come uno spumante di buona maturità espressiva, capace di coniugare la verticalità dell’Extra Brut con la complessità acquisita durante i 36 mesi sui lieviti. Il quadro sensoriale appare ben costruito, sostenuto da una struttura equilibrata e da una persistenza di rilievo. Nel complesso, si distingue per finezza, precisione e eleganza, qualità che ne fanno un Metodo Classico di chiara impostazione gastronomica e di apprezzabile personalità.
Sul piano degli abbinamenti, questo Blanc de Blancs Extra Brut si presta efficacemente a un impiego a tutto pasto, grazie alla sua secchezza, alla sapidità e alla persistenza. La sua espressione migliore si coglie tuttavia accanto a piatti a base di crostacei, dove la tensione gustativa del vino valorizza la dolcezza naturale delle carni, e con pesce alla griglia, soprattutto quando la cottura introduce leggere note tostate e una maggiore complessità aromatica.
