White Oak Vineyards è una giovane realtà vitivinicola abruzzese, fondata nel 2024 dall’iniziativa di un gruppo di amici e professionisti accomunati dalle proprie radici territoriali e da esperienze internazionali. Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare la straordinaria diversità enologica dell’Abruzzo, interpretando le peculiarità dei suoi territori attraverso una produzione di vini da singola parcella (single vineyard). La filosofia aziendale si fonda sulla convinzione che l’identità di un vino sia strettamente legata alle caratteristiche del vigneto di origine, dalla composizione dei suoli all’altitudine, dall’esposizione alle condizioni microclimatiche. Il motto Uncork Abruzzo Wilderness sintetizza la volontà di raccontare il volto più autentico e meno convenzionale della regione, attraverso vini capaci di esprimerne la ricchezza e la diversità.
L’attività viticola si sviluppa attualmente in due tenute, situate in contesti pedoclimatici profondamente differenti. Fosso del Gallo, sulle colline di Atri, nel territorio delle Colline Teramane, comprende circa cinque ettari vitati, distribuiti tra 150 e 250 metri di altitudine, caratterizzati da suoli di argille illitiche e dall’influenza climatica dell’Adriatico e del Gran Sasso. Accanto ai nuovi impianti, la proprietà conserva vecchie pergole abruzzesi, dalle quali nascono alcune delle espressioni più rappresentative del Montepulciano. La Tenuta degli Scongiuri, a Tocco da Casauria, comprende invece circa 2,5 ettari vitati, su terreni ghiaiosi, calcarei e di origine fluviale, in un ambiente caratterizzato da ventilazione costante e significative escursioni termiche. La diversità dei due territori costituisce il fondamento di un progetto enologico orientato alla valorizzazione delle singole identità territoriali.
La gestione agronomica privilegia il controllo diretto dell’intera filiera, con l’utilizzo esclusivo di uve di proprietà, provenienti da vigneti condotti secondo pratiche biologiche o in fase di conversione. La vendemmia manuale, effettuata in cassette da 15 kg, e il successivo trasporto refrigerato consentono di preservare l’integrità delle uve. Le vinificazioni avvengono separatamente, in piccoli lotti, secondo protocolli adattati alle caratteristiche della materia prima. La cantina ha sede a Capestrano, ai piedi del Gran Sasso, all’interno di un edificio dei primi del Novecento dotato di oltre 800 metri quadrati di sotterranei e grotte naturali scavate nella roccia calcarea, destinati all’affinamento. Sotto la guida enologica di Valentino Ciarla, vengono impiegati acciaio, cemento e legno, ricercando interventi misurati, filtrazioni minime e un utilizzo contenuto dei solfiti.
La produzione comprende interpretazioni dei principali vitigni abruzzesi, affiancate da proposte più sperimentali. Dalla tenuta Fosso del Gallo provengono Mala Vitae, Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo DOCG, 11.11, nella versione Riserva della stessa denominazione, Zyran, Cerasuolo d’Abruzzo DOC Superiore, e 11.19, Trebbiano d’Abruzzo DOC. La Tenuta degli Scongiuri dà origine a Pinknot e Diasille, due differenti interpretazioni del Pinot Grigio, a Schwa, Cerasuolo d’Abruzzo DOC Superiore, e a Son of Abruzzo, rosato frizzante rifermentato in bottiglia a base Montepulciano. A queste etichette si affianca ControVerso, una linea distinta di vini dealcolati nelle versioni Bianco, Rosato e Rosso.
Un ruolo centrale nella strategia aziendale è riservato anche al design e all’identità visiva. Il packaging, sviluppato da Mario Di Paolo dello studio Spazio Di Paolo, interpreta ogni vino attraverso un linguaggio grafico autonomo, mantenendo una riconoscibile coerenza di marca. Questa attenzione ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il Gold Award ai Pentawards 2026 per il progetto Fiasco WOV e il Bronze Award per la linea ControVerso, oltre a riconoscimenti al Vinitaly Design Award 2025.
Con una superficie aziendale complessiva dichiarata di circa 12 ettari, di cui 7 vitati, White Oak Vineyards prevede per il 2026 una produzione di circa 35.000 bottiglie, con l’obiettivo di raggiungere a regime le 70.000 unità. Un progetto giovane, che combina attenzione agronomica, ricerca enologica e sensibilità contemporanea, proponendo una lettura dell’Abruzzo vitivinicolo fondata sulla valorizzazione delle differenze territoriali e sull’espressione individuale di ogni vigneto.
| Produzione: | 35.000 |
| Visite all’azienda: | Su prenotazione |
| Vendita diretta: | Sì |