

Il Pinot Nero, vitigno centrale nella realtà produttiva aziendale, diventa qui protagonista assoluto di un Metodo Classico che punta su profondità, struttura e vocazione gastronomica.
Le vigne si collocano tra i 300 e i 400 metri di altitudine, su suoli argilloso-calcarei con venature gessose, in esposizioni sud-ovest che favoriscono una maturazione equilibrata delle uve. In questo contesto, il Pinot Nero esprime una duplice anima: da un lato la finezza varietale, dall’altro una marcata impronta minerale che affonda le radici nella composizione dei terreni delle colline matildiche.
La vinificazione segue un approccio coerente con la filosofia della casa: fermentazione in acciaio a temperatura controllata, presa di spuma con liqueur de tirage autoprodotta e un affinamento sui lieviti di almeno 36 mesi, che consente al vino di acquisire complessità e integrazione. La fase di sboccatura, arricchita da una liqueur d’expédition ottenuta da vecchie annate selezionate, introduce ulteriori sfumature evolutive, contribuendo a definire uno stile riconoscibile.
Nel calice, il vino si presenta con un colore dorato brillante e un perlage fine e continuo. Il profilo aromatico si sviluppa su note floreali e di frutta a polpa gialla, accompagnate da richiami agrumati che ne sottolineano la freschezza. Al palato emerge una struttura elegante ma al tempo stesso materica, sostenuta da una viva sapidità e da una chiusura intensa, in cui la componente minerale si manifesta con chiarezza.
Ne risulta uno spumante energico e versatile, capace di coniugare precisione stilistica e ampiezza gustativa, trovando nella tavola uno dei suoi ambiti espressivi privilegiati e confermando il Pinot Nero come interprete ideale di un Metodo Classico di forte identità territoriale.
| Annata | |
| Data di degustazione | 25/03/2018 |
| Degustatore | Marcello Leder |
| Punteggio | 86/100 |
| Annata | 2019 |
| Data di degustazione | 08/04/2026 |
| Degustatore | Marcello Leder |
| Punteggio | 86/100 |