Barbaterre nasce nel cuore delle terre matildiche, tra Parma e Reggio Emilia, in un paesaggio collinare dove storia e natura si intrecciano in modo indissolubile. Qui il territorio non è semplicemente un contesto, ma un vero alleato: un ambiente vivo che custodisce memoria, cultura e vocazione agricola.
Questa è la terra di Matilde di Canossa, figura chiave del Medioevo europeo, il cui potere politico e spirituale ha lasciato un’eredità ancora visibile. I castelli che punteggiano queste colline – Canossa, Rossena, Bianello – raccontano una stagione storica unica, in cui questo territorio fu centro di influenza e decisione.
Ancora oggi, attraversare queste terre significa entrare in un racconto fatto di pietra, paesaggio e tradizione.
Le vigne di Barbaterre si sviluppano su suoli calcareo-argillosi, ricchi di minerali, con esposizioni a sud e pendenze importanti. Il microclima, caratterizzato da ventilazione costante e forti escursioni termiche, favorisce una maturazione lenta e completa delle uve.
Su quasi dieci ettari convivono varietà storiche del territorio – lambrusco grasparossa, salamino, malbo gentile e marzemino – insieme a vitigni che, pur non originari, hanno saputo creare un legame autentico con queste colline: pinot nero, cabernet sauvignon e sauvignon blanc.
I vini di Barbaterre nascono dall’incontro tra queste uve e il territorio che le accoglie. Ogni varietà viene interpretata nel rispetto della propria natura, con l’obiettivo di esprimere un’identità precisa e riconoscibile.
Il pinot nero, coltivato prevalentemente su quasi cinque ettari, è protagonista dei metodi classici, affinati a lungo sui propri lieviti, oltre che di una versione ferma elegante e profonda.
Dal sauvignon blanc nascono un blanc de blancs millesimato e un metodo ancestrale rifermentato in bottiglia.
Il marzemino dà vita a un rosato frizzante, anch’esso rifermentato, mentre il cabernet sauvignon si esprime in un rosso fermo strutturato.
Le varietà tradizionali – lambruschi e malbo gentile – sono invece alla base del classico lambrusco rifermentato dei Colli Reggiani e di un progetto originale e identitario: il Lambruscante, metodo classico che reinterpreta la tradizione in chiave contemporanea.
Ogni vino di Barbaterre segue un percorso lento, accompagnato da un intervento umano attento ma mai invasivo. L’obiettivo è assecondare il carattere di ogni annata, lasciando che sia il vino stesso a raccontare la propria storia.
La produzione di spumanti rappresenta un elemento centrale dell’identità di Barbaterre. Pinot nero e Sauvignon blanc hanno trovato in queste terre condizioni ideali: pendenze marcate, clima fresco e suoli ricchi di calcare e gesso permettono di ottenere bollicine dalla personalità definita, eleganti e territoriali.
Accanto ai metodi classici, la rifermentazione in bottiglia rappresenta un legame profondo con la tradizione contadina locale. I metodi ancestrali – Arsan, Paledor e Besmein Capolegh – sono un omaggio sincero all’artigianalità delle colline reggiane, espressione di un sapere antico che Barbaterre continua a custodire.
I vini rossi fermi nascono invece da vigneti situati intorno ai 400 metri di altitudine, immersi nei boschi e in un ambiente ricco di biodiversità. Qui le uve sviluppano un carattere distintivo che si traduce nel bicchiere in freschezza, sapidità e autenticità.
Accanto ai vigneti, gli ulivi vengono coltivati secondo gli stessi principi di agricoltura biologica. L’olio extravergine prodotto è non filtrato, ottenuto esclusivamente tramite procedimenti meccanici e spremitura a freddo.
Le varietà presenti – Leccino, Casaliva, Maurino, Pendolino e Urano – danno origine a un olio di elevata qualità, caratterizzato da una bassissima acidità naturale e da un profilo aromatico fresco, con note di oliva matura.
Situata tra le prime alture appenniniche e la pianura padana, Barbaterre è il punto di partenza ideale per scoprire l’Emilia più autentica. Qui storia, natura e gastronomia convivono, offrendo esperienze diverse ma complementari.
Che si tratti di esplorare le terre matildiche, immergersi nel paesaggio o lasciarsi guidare dai sapori della tradizione reggiana, ogni visita diventa un viaggio completo.
Perché in queste colline il territorio non è solo un luogo: è una presenza viva, capace di accompagnare, ispirare e lasciare un segno duraturo.
| Produzione: | 40.000 bott/anno |
| Ettari vitati: | 10 ha |
| Biologico: | Sì |
| Azienda agrituristica: | Sì |
| Vendita diretta: | Sì |
| Vendita online: | Sì |
| Vino | Annata | Data | Degustato da | Punteggio | |
|---|---|---|---|---|---|
| Besmein Capolegh | 25/03/2018 | Marcello Leder | 84/100 | ||
| Blanc de Blancs | 2020 | 08/04/2026 | Marcello Leder | 85/100 | |
| Blanc de Noirs | 25/03/2018 | Marcello Leder | 86/100 | ||
| Blanc de Noirs | 2019 | 08/04/2026 | Marcello Leder | 86/100 | |
| Pèder | 2020 | 09/04/2026 | Marcello Leder | 83/100 |